un bacioIncontro denso di emozioni quello al cinema Astra tra i ragazzi e i protagonisti del  film "Un bacio".
Erano in 140 gli studenti del Martini che hanno riempito la sala del cinema per assistere alla proiezione, evento speciale del cineforum, del film "Un bacio" di Ivan Cotroneo.
Ha dato il via alla mattinata il regista (sceneggiatore e scrittore) per spiegare le origini del progetto e il suo desiderio di esplorare e quindi raccontare i giovani e l'adolescenza; oltre ogni etichetta facile, spiega, oltre le classificazioni banali e frettolose di chi ne sottolinea solo l'apatia e il disinteresse verso la realtà. Il film ha fatto il giro delle scuole italiane, dei cinema nazionali e internazionali, dagli Stati Uniti alle Filippine conquistando svariati premi. I primi a vederlo, ci tiene a sottolineare il regista, sono stati i ragazzi,  prima dei giornalisti. Cotroneo saluta gli studenti con un "Siate coraggiosi" prima di correre a prendere un aereo per Bordeaux sempre per presentare il film. Le luci si spengono e i ragazzi del Martini si immergono in un turbinio di emozioni: prima si ride tanto, si seguono le note pop e i colori, poi cala il silenzio che porta alla rabbia e alla commozione. "Un bacio" parla di loro, dei giovani, di una splendida amicizia tra due ragazzi e una ragazza, ma anche del dramma che può nascere quando a vincere è l'opinione cattiva di chi li circonda, di chi parla ma non conosce, di chi giudica senza curarsi di fare male. Tratto da un vero episodio di cronaca, il film si chiude con l'applauso del pubblico e lascia lo spazio a Valentina Romani, ventenne (diciottenne durante le riprese) e già avviata attrice. E d'incanto la voce narrante e coprotagonista del film si mostra e chiede un timido: "Vi è piaciuto?" sottolineando subito la poca differenza tra lei e chi sta seduto in poltrona. Parla del suo personaggio, Blu, vittima come gli altri di emarginazione, ma anche protagonista di crescita anche attraverso la scrittura. Le storie vanno narrate, dice il personaggio, così come concorda l'attrice che ama scrivere e che sottolinea che, alla fine, basta solo parlare per stare meglio.
Un inno all'amicizia, fondamentale negli anni burrascosi dell'adolescenza, e un grido a non aver paura e a proteggere il proprio corpo e la propria anima  come scrigni preziosi.
Valentina la ritroveremo in una fiction la settimana prossima e probabilmente anche nei corridoi di una università (filosofia il suo grande amore!).
Mentre una folla di ragazzi la circonda per foto e selfie o per le ultime curiosità sul film, si spengono le luci del cinema e si torna alla solita realtà a cui, forse, si può dare uno sguardo nuovo.