FOTO CENTONI 2022 con dati

 

I diplomati 2022 passano il testimone ai primini

Sono passati solo due mesi da quando alcuni nostri studenti si sono diplomati e già le porte del Martini si aprono ai nuovi primini. È un ciclo che si ripete tra mille emozioni diverse. I diplomati intraprendono una nuova vita in ambito lavorativo o universitario tra nostalgia del mondo che lasciano e curiosità per quanto li attende. I primini si accostano al nuovo percorso di studi tra la speranza che risponda alle proprie aspettative e un pizzico di timore di non farcela.

Ad augurare ogni bene ai primini sono gli undici studenti del Martini che si sono diplomati con il massimo dei voti: Ilaria Anghelone di 5 LES, Matteo Cainelli di 4 LOS4, Filippo Dalmonego di 5 LISB, Michael Filippi di 5 TL, Michela Gius di 5 AFMS, Matteo Marchio di 5 CM, Nicole Pedron di 5 AFMS, Rachele Pellegrini di 5 LISA, Davide Pichler di 5 LISC, Emiliano Valentini di 4 LOS4 e Roberto Zanon di 5 AFM. Ilaria, Filippo ed Emiliano hanno ricevuto anche la lode.

Qualcuno di loro ci ha raccontato come si è preparato all’esame, a cosa riconduce il brillante esito avuto, cos’ha in programma per il futuro e anche qualche aneddoto sugli anni trascorsi al Martini.

 

Ilaria racconta di essersi sempre impegnata, prova dopo prova. E questo non per il voto in sé, ma per accrescere le sue conoscenze. Dice d’essere molto grata ai suoi compagni, alla sua famiglia e ad alcuni insegnanti, in quanto le hanno infuso un po’ di fiducia in sé stessa e l’hanno aiutata a dare allo studio il giusto peso, convincendola a prendersi delle pause, fondamentali per affrontare con serenità un esame. Il suo obiettivo è quello di riuscire ad accedere a Economia e Management presso l’Università di Trento, convinta che si tratti di un corso che apre molte strade. Ricorda con particolare piacere la festa con i suoi compagni, in cui si è dato il via al conto alla rovescia dei 100 giorni che mancavano all’Esame di stato. In tale occasione gli studenti hanno realizzato un cartellone con le frasi più iconiche dei professori e hanno ascoltato la canzone “Notte prima degli esami”.

Matteo Cainelli ritiene che il suo risultato sia riconducibile a quattro fattori: impegno, costanza, motivazione e organizzazione. Sosterrà il test di ammissione a Medicina e Chirurgia all’inizio di settembre. Tale percorso asseconderebbe sia la sua passione per la biologia e la chimica sia il suo desiderio d’essere d’aiuto al prossimo. Racconta divertito di quando, in seconda, la professoressa di matematica, con la complicità della classe, fece credere a lui e ad altri due suoi compagni, sistematicamente ritardatari per via dei mezzi pubblici a loro volta sempre in ritardo, che era in corso una verifica a sorpresa: uno scherzo davvero al cardiopalma!

Filippo considera la curiosità e la capacità organizzativa le chiavi del suo successo. Ha sempre considerato lo studio uno strumento per capire meglio la realtà ed è convinto che all’esame ci si prepara principalmente impegnandosi durante l’anno, non certo a ridosso delle prove. Nelle settimane immediatamente precedenti è preferibile, invece, non stressarsi troppo. A settembre lo attende il Politecnico di Milano, dove frequenterà Ingegneria aerospaziale, settore nel quale spera in futuro di lavorare come ricercatore o ingegnere.

Michela è arrivata al diploma dovendo conciliare le lezioni serali con il lavoro diurno e la famiglia. I sacrifici sono stati tanti, ma curiosità, impegno, determinazione, costanza e capacità di mettersi in gioco le hanno permesso di raggiungere i suoi obiettivi. E di raggiungerli brillantemente, dandole tanta soddisfazione e ripagandola dei tanti sforzi compiuti. Un fattore che aiuta molto a portare a termine il percorso di studi, soprattutto serale, è l’amicizia con i compagni e i professori. La sua speranza è di trovare un lavoro stimolante, nel pubblico o nel privato, che la soddisfi e che si concili con la famiglia. Ricorda volentieri il suo primo incontro, nel 2018, con il prof. Piccirella, l’allora responsabile del serale. Lei piena di paure e perplessità sul fatto di poter ricominciare a studiare dopo 30 anni dal suo diploma di terza media, lui fiducioso nelle sue capacità, se ci avesse messo buona volontà, pazienza e perseveranza. Oggi è contenta d’essersi lasciata convincere a provare. Il prof. Piccirella è stato uno di quelli con cui non ha potuto non condividere la soddisfazione per l’esito dell’esame.

Matteo Marchio sostiene che il traguardo raggiunto è dovuto al suo interesse per le varie materie e per i collegamenti tra le une e le altre. Ha studiato costantemente durante l’anno, mentre a ridosso dell’esame si è concesso qualche pausa per far riposare il cervello, come quando è andato al concerto dei Green Day a Firenze. Proseguirà gli studi presso la facoltà di Fisica a Trento o presso quella di Astronomia a Padova. Ricorda che in terza, non riuscendo a svolgere una consegna di una verifica di matematica che suonava più o meno così "Discuti del parametro "K" [...]", per non consegnare in bianco fece un disegno che lo raffigurava con una tazza di caffè in mano. All'altro capo del tavolo c’era la lettera "K". "Buongiorno K, discutiamo" diceva il suo fumetto. Fortunatamente la prof. "apprezzò" la sua opera d'arte e gli permise di recuperare la verifica a fine anno.

Rachele è convinta che il suo successo non sia dipeso unicamente da impegno e costanza nello studio, ma anche dal clima positivo che le persone intorno a lei le hanno assicurato in questi anni a scuola, in famiglia e nelle varie compagnie di amici.

La sua intenzione è quella di frequentare il corso di laurea in Ingegneria per il territorio e l'ambiente presso l'università di Trento.

Emiliano riconduce l’esito del suo esame all’impegno, al supporto reciproco tra compagni e alla costanza nello studio. A ridosso dell’esame si è limitato a ripassare velocemente quanto studiato sistematicamente durante l’anno. Molto indeciso fino all’ultimo sulla scelta del percorso universitario da intraprendere, ha infine deciso d’iscriversi all’Università di Bolzano, al corso di ingegneria elettronica e dei sistemi ciberfisici. Questa decisione è stata dettata sia dalla sua passione per le materie scientifiche sia da quella per le lingue straniere. Si tratta, infatti, di un corso trilingue. Non è stato ininfluente neppure il fattore hockey, sport che la città universitaria scelta gli permetterà di continuare a praticare. Ricorda un episodio divertente accaduto in un pomeriggio nel quale si era incontrato a scuola con alcuni compagni per registrare un video di arte. Vestiti a tema, nel mezzo delle riprese è scattato l’allarme antincendio, che li ha costretti a scappare in cortile …  sembravano usciti da un quadro del ‘500!

Roberto afferma che è stato uno studio sistematico nel corso del quinquennio, unito alla sua capacità d’apprendere facilmente i concetti e al supporto degli insegnanti, a garantirgli il massimo dei voti. È molto emozionato all’idea di cominciare a breve l’avventura universitaria presso l’Ateneo di Trento. Frequenterà Economia e Management. Come aneddoto menziona la “gita” a Palermo, tanto attesa da tutti gli studenti per rilassarsi e tirare il fiato. E, invece, la voglia di macinare chilometri del prof. Divan e quella di visitare chiese e musei della prof.ssa Zambonato li ha letteralmente demoliti. Fortunatamente al ritorno c’erano le vacanze di Pasqua ad attenderli!

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