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Daniel Garofalo, «maturo» al Martini con 90/100
 
Cena serale 028MEZZOLOMBARDO - La vita non è un viaggio in autostrada. Può esserlo in alcuni momenti ma è meglio non illudersi, perché nulla le vieta di svariare, curvare, fare anse e inversioni a “U”, salire o scendere, deviare, sostare e ripartire.
In ambito scolastico questa regola la si ritrova spesso esplicata in varie sfumature, dato che il periodo canonico del corso di studi coincide con l’adolescenza e l'ingresso nell'età adulta, ossia gli anni delle idee confuse, degli obiettivi indistinti, delle fughe in avanti e dei repentini ripensamenti. In questi frangenti può accadere che si faccia a cazzotti con la scuola e può capitare che qualcuno la abbandoni. Come può succedere che per altre ragioni qualcuno dopo la terza media non possa proseguire gli studi superiori. La seconda possibilità che la vita solitamente concede a tutti, in questo ambito si chiama “corso di studi serale". 
A Mezzolombardo l'indirizzo attivato all'Istituto Martino Martini (giovedì 12 settembre, primo giorno di scuola alle 20.00 è stato organizzato l'open day per le persone interessate) è il tecnico economico di amministrazione, finanza e marketing: per intenderci il vecchio diploma da ragioniere.
Fra quanti lo scorso anno sono ritornati ai banchi di scuola e ai libri dopo un precoce abbandono, anche Daniel Garofalo, agente assicurativo di 44 anni che a luglio si è diplomato con 90/100. «E’ stata una grande soddisfazione, il coronamento del percorso che avevo iniziato da ragazzo e che avevo interrotto scegliendo il lavoro». Una soddisfazione, ma anche una piccola impresa: «Conciliare lo studio con il lavoro e la famiglia, tanto più con un bimbo di tre anni ed un altro nato a dicembre e rimasto due mesi in ospedale, non è stato per niente facile. Mi sono diplomato con 90/100, un voto di cui vado fiero ma che divido a metà con mia moglie Camilla che ringrazio per la pazienza ed il sostegno che non mi ha mai fatto mancare». 
Quest’anno le serali del Martini hanno «sfornato» nove diplomati, in linea con gli anni precedenti, come sottolinea il professor Giovanni Piccirella, coordinatore dello staff di insegnanti del corso serale. «Ai professori va l’altro grande ringraziamento - aggiunge Garofalo -. Da parte loro c'è molta attenzione alle esigenze degli studenti-lavoratori. Ma non si creda che il lavoro, la famiglia o quant’altro possano essere usati come alibi: se frequenti e studi vai avanti, altrimenti no». 
E a proposito delle idee sul proprio futuro che sovente si chiariscono col passare degli anni, Garofalo spiega qual è stata la molla che ha fatto tornare lui e suo fratello più giovane a scuola: «Siamo entrambi agenti assicurativi ITAS. Un giorno ci piacerebbe aprire un'agenzia nostra, ma per farlo occorre superare un esame per il quale è richiesto il diploma superiore. Ora lo abbiamo ed il nostro sogno è diventato possibile». Pietro Gottardi