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img 0031Giovedì 26 novembre una parte degli studenti delle 4 classi del corso serale si è recato a teatro. Non è stato semplice organizzare e soprattutto suscitare l'interesse di un discreto numero di studenti, ma alla fine ce l'abbiamo fatta e la serata ha riscosso un tale successo ed entusiasmo che gli stessi studenti ci hanno chiesto di ripetere l'uscita almeno un'altra volta prima della fine dell'anno scolastico.
La maggior parte di loro, soprattutto i più giovani che non sono soliti frequentare il teatro, lo immaginavano come qualcosa di noioso e dal quale stare alla larga, finché, qualche giorno fa non siamo andati al Teatro Comunale di Pergine per assistere a "Comedians".
La badante ucraina, la pugliese lesbica, la cassiera svampita e la brianzola ritoccata, sono le quattro attrici dilettanti che dopo un rigoroso apprendistato arrivano a giocarsi il futuro con un provino 'testato' da una spietata talent scout. Le aspiranti "Comedians" hanno portato in scena il testo di Trevor Griffiths con grinta, dimostrandosi attrici comiche di spessore e con alto tasso di affiatamento.

Dopo esserci comodamente sistemati tra le prime file, notammo immediatamente che qualcosa iniziò a cambiare, l'attenzione iniziava a salire, si era creata un'atmosfera di strana tranquillità che ci incuriosì tutti particolarmente.
Come si poteva creare in così poco tempo una magia del genere?
Sin dalle prime battute le quattro esilaranti attrici avevano catalizzato la nostra attenzione, tanto da essere ormai chiaro a tutti che il teatro non è solo sedersi comodamente su una poltroncina, talvolta a sbadigliare, ma è coinvolgimento dei nostri cinque sensi, a partire dalla vista. Non potemmo fare a meno di osservare la grande capacità delle attrici di utilizzare la mimica facciale, la gestualità e il loro sguardo ... Proseguendo con l'udito, la loro tonalità di voce cambiava in ogni singolo momento, accompagnando perfettamente ciò di cui stavano parlando. Il terzo senso è il gusto, può sembrare stupido, ma anche lì si sente il sapore del teatro: si rimane a bocca asciutta, quando per tutta la durata dello spettacolo si è continuato a ridere per la comicità dello stesso. Una comicità che fa riflettere e che parte dal mondo dello spettacolo per diventare metafora della vita.
E infine, talmente presi da tutta questa magia e dalla bravura delle quattro attrici, che non potemmo fare a meno di applaudire per più di 15 minuti alla fine dello spettacolo!
Perché il teatro è proprio questo: un "qualcosa" di magico.

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