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1LA 1LOS 4 E LA GÖTTINGEN DELLE MERAVIGLIE
Un giorno umido e nuvoloso dell’estate di quest’anno, nella sperduta città di Trento ad un orario troppo assurdo per essere reale, un gruppo di ragazzi era pronto a conoscersi per diventare la futura e mitica 1LOS4.
C’era un silenzio assordante, il gioco era quello di rompere il ghiaccio. Siccome in Italia i treni sono sempre puntuali, abbiamo aspettato circa due ore prima di riuscire a mettere piede sul treno. I tentativi di socializzare furono molteplici anche se l’odore opprimente della timidezza aleggiava nell’aria. Sul treno finalmente il ghiaccio fu rotto. Gli argomenti principali furono conoscere gli altri (ma non troppo), giocare a briscola e soprattutto stalkerare il Biondo, un innocente ragazzo spiato da tutta la classe per conto del boss Vittoria.
A Monaco abbiamo aspettato circa quaranta minuti, durante i quali è avvenuto un miracolo: dopo le 13 sconfitte su 12 partite di briscola da parte di Matteo e Francesco C, lo sfortunato ma speranzoso team vinse la sola e unica partita per ben trenta punti di distanza dal finora vittorioso team di Paolo ed Emiliano. Il viaggio da Monaco a Göttingen fu più veloce, non si parlò più del Mitico Biondo perché purtroppo aveva cambiato treno, ma si conversò per conoscerci meglio.
2Arrivati a destinazione stanchi e stremati dal lungo viaggio verso le 23:00, ci siamo diretti alle dimore dei nostri ospitanti sconosciuti ed abbiamo dormito (chi più chi meno). Le case erano molto particolari e piene di oggetti e addobbi, praticamente non si vedevano i muri (se mia mamma, che è una minimalista sfegatata, entrasse in quella casa, probabilmente sverrebbe).
Per fortuna la dirigente della scuola tedesca ci ha dato la possibilità di iniziare la scuola verso le 10:00.
Le giornate di scuola non si sono mai rivelate monotone perché abbiamo sempre fatto attività diverse, ma non tutte sono state coinvolgenti allo stesso modo. Con questo vogliamo dire che alcune proposte sono state più noiose di altre.
La tipica giornata scolastica cominciava con la sveglia alle 7:00. Per andare a scuola usavamo i mezzi pubblici o la bicicletta; le lezioni iniziavano alle ore 8:00. Alla mattina avevamo lezione con Sabine, professoressa tedesca che insegna italiano ai nostri ospitanti, poi frequentavamo le lezioni dei nostri amici tedeschi.
5Per pranzo c’era chi andava a casa e si cibava delle prelibatezze tedesche (ad esempio tortel di patate tarocchi, pasta scotta, wurstel sintetici, zuppe strane e carne con mousse di frutta) oppure c’erano i più sfortunati che mangiavano panini neri con mortadella e burro. Trascorsa una settimana il nostro corpo era formato per il 73% di acqua e per il restante 27% di burro. Eravamo in astinenza da PASTA, da veri italiani e fieri di esserlo.
Le attività pomeridiane venivano svolte subito dopo pranzo.
Un pomeriggio siamo andati in una splendida piscina al coperto. Tra vortici, scivoli e tuffi dal trampolino due ore sono passate immediatamente. Un altro pomeriggio siamo andati all’osservatorio, un posto fantastico. La classe si è divisa in due gruppi, ognuno dei quali con una guida che ci ha spiegato la struttura, la storia di Gauss e Weber e, per finire in bellezza, ci ha mostrato il telescopio e un telegrafo. Purtroppo non tutti i pomeriggi sono stati di sole pieno, ad un certo punto quando eravamo sul lago per fare canoa, ha iniziato a piovere, ma comunque ci siamo fatti coraggio e ci siamo divertiti ancora di più facendo autoscontri con le canoe, rischiando di cadere in acqua e ridendo tutto il pomeriggio. Mercoledì siamo andati a visitare la città di Hannover. All’inizio eravamo non eravamo molto entusiasti dell’idea poco adrenalinica, ma arrivati abbiamo iniziato immediatamente la visita turistica e verso mezzogiorno siamo andati a mangiare tutti insieme con i propri gemellati. Alla fine questa attività si è rivelata proprio una bellissima esperienza.
L’attività che ci è piaciuta di più è stato il bowling, svoltosi martedì pomeriggio. Tra chi faceva sempre strike, chi non colpiva neanche un birillo e chi non riusciva neanche a lanciare la palla, il divertimento non è mancato. Alla fine c’è stata una mega discussione su chi aveva fatto più punti e su chi aveva vinto, che si è prolungata fino alla sera sul gruppo di classe. A fine settimana nessuno si è lamentato delle attività svolte, anzi tutti volevano immediatamente ripeterle.
6Nel fine settimana invece ci siamo dovuti separare e siamo stati con i nostri Gast e le loro famiglie (per i poco studiati vuol dire ospitanti). C’è chi è andato al minigolf, chi è andato in piscina, chi in città a fare shopping, che ha fatto biciclettate e tante partite a carte (il che era a dir poco comico con incomprensioni varie). Ognuno si è messo in gioco, parlando lingue non ancora esistenti (che per il bene della società ci auguriamo che non vengano inventate), alcuni a gesti, ma tutti con il traduttore sempre alla mano. Quando ci siamo ritrovati dopo due luuuuuuuuunghissimi e intensi giorni di attività varie, eravamo tutti felici. Alcuni di noi hanno iniziato a formulare dei pensieri in tedesco (addirittura) e sono rimasti abbastanza traumatizzati da ciò.
L’ultima cena: domenica abbiamo cenato tutti assieme, salutando i nostri Gast e conversando con loro per l’ultima volta. Per i prossimi 4 mesi in fondo ci mancheranno i loro panini con pane nero, strabordanti di burro e salame; forse forse no.
Il ritorno è stata tutta un’altra cosa rispetto all’andata. Ci conoscevamo tutti, abbiamo ascoltato musica, giocato a briscola, fatto giochi di magia e parlato su quello che avevamo fatto durante il fine settimana e se ci era piaciuta la settimana. Per fortuna non ci sono stati ritardi rispetto all’andata. Abbiamo cambiato treno a Monaco e siamo subito ripartiti in direzione Trento. Arrivati alla stazione ci siamo salutati tutti però pronti per incontrarci di nuovo mercoledì nella nuova scuola.
Voto complessivo alla settimana: OTTIMO.
Un saluto (eine Begrüßung) a tutti dalla mitica e unica 1°LOS4 !!

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