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deroni FotorDi grande interesse, non solo per tecnici e addetti del settore, l'evento formativo IPRASE "I droni e le professioni del futuro" - Aula magna Martini Mezzolombardo, 30 Novembre 2018.
 
Il seminario ha visto la partecipazione di circa 50 insegnanti e altrettanti studenti e addetti al settore delle professioni tecniche; di spicco, in tal ultimo senso, la presenza di Stefano Cova, Presidente del Consiglio dell'Ordine dei Geometri di Trento.
 
Di prestigio il parterre delle autorità presenti: in primis, il neonominato Assessore provinciale all'istruzione, università e ricerca Mirko Bisesti ha raggiunto l'evento in coda all'impegno di Giunta. Presenti dall'inizio il Consigliere proviciale Denis Paoli, la Dirigente del Dipartimento della conoscenza Laura Pedron, il Direttore di Iprase Luciano Covi.
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Le comunicazioni dei relatori hanno spaziato in lungo e in largo nel mondo droni oggi: dalla normativa ENAC che regolamenta gli step formativi necessari per ottenere il brevetto di volo APR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto) alla sottolineatura delle potenzialità, ma anche della adeguata attenzione che il mondo della formazione deve prestare alla safety e alla sicurezza pubblica quando si maneggiano mezzi potenzialmente pericolosi, se non consapevolmente gestiti (Davide Bucci, Italfly). Ancora Italfly, unica ATO trentina abilitata da ENAC al rilascio delle patenti di pilotaggio droni, ha evidenziato con Alessio Bonfante le enormi possibilità conferite dalla fotogrammetria aerea con drone: la prospezione con APR consente operazioni impossibili con altri mezzi in determinati scenari e condizioni. La fotocamera su drone restituisce milioni di dati - immagini in 2D che con opportuni programmi - il più usato, PIX4D - diventano nuvole di punti che a loro volta ricostruiscono "oggetti" in 3D: ponti, strade, edifici, cave, miniere. Il Dirigente della Protezione civile Ivo Erler ha evidenziato come l'impiego del drone dal 2015 ai Vigili del fuoco - una squadra di "dronisti" si è ad hoc formata in questi anni - consenta operazioni di salvataggio e intervento impensabili con elicotteri. Pur rimandendo questi ultimi il mezzo d'elezione, il drone rappresenta una insostituibile alternativa quando incendi e calamità rendono pericoloso l'uso dell'aeromobile ad ala rotante e necessitano di immagini e dati in tempi rapidi.
Ancora, cambiando ulteriormente scenario, Fabio Zottele della Fondazione Mach ha sottolineato come in agricoltura di precisione il drone consenta interventi mirati e oculati rispetto alle necessità di irrorazione di una estensione agricola medio-piccola, come quella tipica nel paesaggio antropizzato trentino. L'uso del drone nello studio delle fitopatologie, poi, ha aperto possibilità di ricerca e di monitoraggio sempre più puntuali.
La prof.ssa Giovanna Massari dell'Università di Trento (presente in sala anche Dino Zardi, promotore della prima facoltà di Meteorologia in Italia), infine, ha spaziato attraverso diversi case study nelle possibilità di mappatura degli oggetti digitali di un cantiere: l'uso della fotogrammetria con drone e delle nuvole di punti in immagini 3D digitalmente ricostruite, come anche la tecnologia del laser scanner, restituisce oggi una serie pressoché infinita di dati focali in cantieri di restauro e di nuovi edifici. Con un monito: attenzione a non perdersi nell'oceano dei big data e a dominarli con chiari e mirati programmi di azione - preziosa in tal senso l'indicazione di creazione futura di una banca dati condivisa di buone pratiche nell'utilizzo di applicazioni prospettiche, che consenta di non partire sempre da zero in progetti di ricerca e trasferimento tecnologico simili. Infine, l'invito a co-costruire percorsi di alternanza scuola-lavoro con l'istruzione superiore in tal senso, nell'ottica di avviare i giovani a queste nuove tecnologie, ma soprattutto a formarli alla cultura delle banche dati e del loro sapiente e mirato utilizzo: il fine è dominare la tecnologia e guidarla con discrezione e consapevolezza, non diventarne schiavi, quasi perdendo paradossalmente alcune abilità ancestrali. In coda all'evento l'assessore Bisesti ho lodato l'iniziativa di approfondimento, sottolineando come si debba investire nei giovani e nella loro formazione e ricordando come l'uso del drone sia stato fondamentale nei recenti eventi calamitosi in Trentino (alluvione del 29 Ottobre) per ricostruire in tempo reale lo scenario del dissesto idro-geologico.