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Droni e discriminazioni
NICOLA MASCHIO
fbkLa «Bottega della scienza» della Fondazione Bruno Kessler sta riscontrando un grande successo. Il coinvolgimento di tre istituti trentini, il «Marconi» di Rovereto, il «Maffei» di Riva del Garda e il «Martini» di Mezzolombardo, ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con esperti e ricercatori su tematiche molto interessanti. Il progetto ha infatti preso il via lo scorso autunno, con l'inizio dell'anno scolastico, ma non si è limitato al solo ambito delle scolaresche. Sette delle 21 iniziali proposte complessive sono infatti arrivate dalla cittadinanza che, soprattutto attraverso portali online, ha segnalato eventuali aspetti sui quali i ragazzi avrebbero potuto concentrarsi. Dopo una scrematura iniziale, sono emersi quattro temi: strategie di apprendimento (Marconi), sviluppo di un sensore per droni per il monitoraggio dei corsi d'acqua (Martini), valutazione dell'impatto ambientale delle stampanti 3D e discriminazione di genere (entrambi del Maffei). «Il progetto si ispira a modelli nordici che consentono alla cittadinanza di intervenire su temi scientifici» spiega Matteo Serra, responsabile del progetto «Cittadini per la Scienza» della Fondazione «Abbiamo però voluto aprirci anche alle scuole, raccogliendo proposte di entrambi gli attori e consentendo ai ragazzi di sviluppare i progetti attraverso un percorso scuola-lavoro. Gli studenti hanno reagito molto bene ed anzi hanno deciso in autonomia di avanzare delle proposte che troveranno concretezza nei prossimi mesi». Con l'inizio del prossimo anno scolastico, la sessantina di studenti coinvolti passerà il testimone ad altri «colleghi». Nel corso della mattinata di ieri, invece, si sono susseguite le brevi presentazioni dei quattro percorsi intrapresi fino a questo momento. A dar vita ad un dibattito molto acceso è stata, più delle altre, la proposta relativa all'utilizzo del drone. Un'idea nata dagli stessi studenti che l'hanno presentata, Thomas Gennari e Giorgio Gorini. «Inizialmente avevamo pensato di costruire un drone, ma in tempi brevi era difficile realizzare il tutto» spiega il professor Francesco Scolaro del «Martini» di Mezzolombardo «Ciò che faremo sarà dunque di procurarci diversi sensori ed installarli su un drone già costruito, ma non escludiamo nemmeno di sviluppare un'app per creare dati e statistiche». Altre discussioni sono nate sul tema relativo alle strategie di apprendimento, sviluppato dal «Marconi» di Rovereto. «Volevamo studiare un fenomeno che si manifesta negli scarsi risultati scolastici dei ragazzi» evidenzia Gianfranco Festi, docente di Lorenzo Mattei, Nicola Desire e Ait Saad «Il compito di noi adulti è capire per quale motivo questo avviene, ma soprattutto comprendere quali strumenti possono aiutare o distrarre gli studenti». Ottimo riscontro anche per Angelica Zani, Carlotta Cazzolli e Pietro Salvi con gli impatti ambientali delle stampanti 3D, così come per Luca Giommi, Anna Resoli e Martina Mazzola che hanno affrontato il tema della discriminazione di genere.