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Era dal 10 gennaio, giorno in cui il primo e unico esemplare di quarto livello della spugna di Menger in origami è giunto al Martini, che la prof.ssa Serena Cicalò, autrice dell’opera, invitava i curiosi a partecipare alla serata dedicata alla sua impresa organizzata per la sera del 12 aprile.

Il cubo, per la prima volta fuori dalla struttura in plexiglass, era in mostra nel palco dell’aula Magna assieme ad altre opere dell’autrice, mentre le protagoniste della serata e alcune persone del pubblico indossavano gioielli origami da lei prodotti. Gli origami dei due ospiti Alessandro Beber e Alessandra Lamio, famosi a livello mondiale, invece arricchivano le pareti laterali.

Della parte musicale si è occupato il prof. Maurizio Brugnara, con la collaborazione di Mauro Cont dell’APPM Onlus, mentre per la parte grafica ci si è rivolti al prof. Paolo Aldighieri, in arte Ériadan, che ha realizzato la locandina. Delle luci colorate illuminavano il cubo e il palco, rendendo l’atmosfera intima e magica.

L’aula Magna si è riempita di docenti, studenti, amici, parenti e di persone curiose venute a conoscenza dell’evento dai media e dai social. La serata si è aperta alle 20:30. La prof.ssa Marta Leoni ha presentato i protagonisti della serata fornendo una scaletta dei vari interventi. Sono state le ragazze dello Spazi giovani Rotaliana APPM Onlus, le chitarriste Sara Zappini e Anna Kerschbaumer e la giovanissima cantante Marika Weber, ad esibirsi per prime con due brani. Quindi è stata la volta di Alessandra Lamio che ha fornito una panoramica delle tecniche origami, degli stili e dei protagonisti che hanno contribuito a rendere affascinante e versatile questa nuova frontiera artistica. L’intervento di un emozionatissimo Alessandro Beber, che ha raccontato quali usi si possono fare dell’origami in campo scientifico e tecnologico, è stato invece inserito tra due pezzi interpretati dalla prof.ssa Barbara Scuderi. L’insegnante, che ha ottenuto la standing ovation da parte degli studenti presenti, è stata accompagnata dal prof. Brugnara al piano e da Mauro Cont alle percussioni.

Il resto della serata è stata dedicata alla spugna di Menger e alla sua autrice. Un delicato sottofondo musicale, eseguito al piano dal prof. Brugnara, ha accompagnato la lettura del brano “Follia al cubo”, in cui la Cicalò racconta la sua impresa, citando suo padre che, mancato prima che scoprisse la sua passione per l’origami, sarebbe stato sicuramente orgoglioso del traguardo raggiunto dalla sua Serena-Tempesta ma non avrebbe rinunciato alle battute ironiche sulla sua dimostrata follia. Dopo la lettura del brano, accompagnata dal duo Brugnara-Cont, ha interpretato il brano “Cubetti”, rifacimento del pezzo “Capelli” di Nicolò Fabi opportunamente rivisitato, col coinvolgimento del pubblico che teneva il tempo battendo le mani. Alla canzone è seguita presentazione, che ha permesso ai partecipanti di approfondire il concetto di frattale e di capire la struttura e l’importanza matematica della spugna di Menger. L’autrice ha mostrato dei video delle fasi intermedie in cui si evince la tecnica con la quale ha realizzato il cubo da record, mettendola a confronto con quella nota che invece aveva fallito nell’intento. Ha raccontato le fasi più intriganti della sua impresa, ha mostrato foto e video, ha parlato delle persone che l’hanno aiutata e sostenuta, del forte coinvolgimento emotivo e dell’inevitabile paura del dopo.

Nel dibattito che è seguito le domande sono arrivate numerose e nel rispondere ha arricchito di dettagli i fatti raccontati durante la presentazione. Non tutti i presenti hanno potuto soddisfare le proprie curiosità per motivi di tempo. 

Un brano delle ragazze dell’APPM ha chiuso la serata, mentre il pubblico si dirigeva verso il cubo per poterlo toccare e scattare alcune foto.

Emozionante è stato il momento in cui la spugna è stata riposta all’interno del plexiglass, per essere esposta nuovamente nell’atrio del Martini ed essere ammirata dalle persone che passeranno di lì.

A questo link una galleria di immagini e video della serata: