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Il progetto cofinanziato PON (Piano Operativo Nazionale) FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) del Martini ha mirato, da un lato, a ‘Implementare l'esistente in ottica di 'laboratorio diffuso' (titolo del sottoprogetto 10.8.1.B1-FESR PON-TR-2018-1) e, dall’altro, è concepito ‘Per il lancio dei nuovi indirizzi: logistica - conduzione del mezzo aereo - AFM-ALI’ (denominazione del sottoprogetto 10.8.1.B2-FESR PON-TR-2018-1), entrambi ‘lanciati’ nel 2017 dall’Avviso Miur 37944 del 12/12/2017 ‘Laboratori Innovativi’.


L’intera azione, finanziata per circa 100.000 euro totali, è fortemente connessa ad alcuni cardini dell’offerta formativa del Martini di Mezzolombardo (cfr. Progetto d'Istituto al link: https://goo.gl/hgGpng). In particolare, l’attenzione alla didattica attiva e innovativa, in ambienti apprenditivi personalizzati e flessibili che creano 'comunità di apprendimento'. L’attività didattica con focus sulle competenze, più che sui meri contenuti, e’ un imperativo per la scuola del nuovo millennio: la laboratorialita’, il problem posing e il compito di realtà, tra le metodologie congruenti con un’ottica per competenze, sono consigliate dalla ricerca e da rapporti internazionali in particolare sull’educazione scientifica, ma anche richiesto dalle norme riguardanti il secondo ciclo di istruzione, in particolare dai piani di studio nazionali e da quelli vigenti in Provincia autonoma di Trento.


Questo lo sfondo integratore pedagogico comune a entrambe le progettualità '10.8.1.B1 Laboratori per lo sviluppo delle competenze di base' e '10.8.1.B2 Laboratori professionalizzanti' del FESR. Anche grazie alle dotazioni implementande ciò che si vuole rafforzare al Martini nell'insegnamento scientifico è l'IBSE, l’Inquiry Based Science Education (insegnamento scientifico basato sulla ricerca).

Una possibile enucleazione dell'IBSE prevede questi step:

- Viene presentato un problema o uno scenario reale o autentico. Successivamente, dopo una prima riflessione a livello personale, seguita dalla discussione a livello di gruppo o di classe, scaturiscono una o più domande significative.

- Gli studenti sono chiamati a ricercare le informazioni individuate come importanti, ad analizzarle e sintetizzarle

- Si formulano ipotesi per rispondere alle domande sorte e/o per risolvere il problema posto o si propongono modelli di interpretazione della realtà

- Vengono progettati semplici protocolli sperimentali o progetti di ricerca con lo scopo di validare quanto ipotizzato, avendo cura di selezionare chiaramente le variabili da considerare.

- Si effettua la raccolta di dati, qualitativi e/o quantitativi (questi ultimi, registrati con il livello di accuratezza opportuno, sono indispensabili per la fisica, ma raccomandati anche per le altre discipline sperimentali). La raccolta dati, ove possibile, viene effettuata realizzando, in laboratorio o in natura, le attività progettate. Tuttavia, i dati possono essere anche reperiti utilizzando fonti affidabili (serie storiche, articoli che riportano risultati di esperimenti svolti da altri, immagini reali etc.).

- Si procede alla rappresentazione e all’analisi dei dati ottenuti, organizzandoli in tabelle e grafici (se possibile, anche in collaborazione con il docente di informatica), al fine di mettere alla prova le ipotesi o i modelli formulati inizialmente.

- Gli allievi riflettono sulla congruenza tra i dati e l’adeguatezza degli stessi all’obiettivo posto inizialmente (le procedure che contengono errori sono più educative rispetto ai protocolli sperimentali testati ed affidabili: ciò passa attraverso il cambio culturale relativo all'errore, non 'incidente' da evitare e penalizzare, ma fonte generativa di conoscenza se adeguatamente accompagnato da riflessione). Nel caso vengano riscontrati errori procedurali, si procede ad una riformulazione del protocollo di ricerca e ad una ripetizione della procedura.

- Gli allievi riflettono e discutono su quanto sperimentato o osservato o raccolto e individuano le relazioni tra le variabili ed il rapporto tra le cause e le conseguenze dei fenomeni studiati. Sono eventualmente anche chiamati a scegliere tra diverse spiegazioni o possibilità e ad argomentare le proprie scelte, sulla base delle evidenze riscontrate.

- Le riflessioni e la discussione portano alla formalizzazione delle implicazioni/considerazioni finali, riguardanti sia la metodologia usata, sia la tematica affrontata.

- Gli allievi, soprattutto quando raggiungono una maggiore esperienza (tipicamente in seconda), possono essere chiamati a confrontare il proprio lavoro con altri studi attinenti.

 

Facendo in questa sede un affondo di dettaglio sul progetto destinato al biennio, il B1, e mirante ad acquisti mirati di strumentazione nelle aree della chimica - biologia - fisica, si può affermare che esso rafforza le competenze di base scientifiche in piena coerenza in particolare alcune realizzazioni didattiche martiniane degli ultimi anni:

Dipartimento di fisica: costruzione nel 2016-2017 in atrio della scuola di un pendolo di Foucault come da descrizioni dettagliate sul sito cui si rimanda: https://goo.gl/nQuKzv;

- Dipartimento di scienze: Costruzione di una capannina meteorologica posizionata nel giardino della scuola per rilevazione costante dei valori di umidità e temperatura da

remoto con software di controllo a distanza, scheda Raspberry Pie e sensoristica adeguata; le rilevazioni così ottenute sono state poi confrontate con la serie storica delle

rilevazioni di una stazione meteo già ottocentesca di Trento;

- Dipartimenti integrati di scienze e fisica: realizzazione di un modello in scala del sistema solare sia lungo il percorso della Valle Rotaliana, territorio in cui insiste la scuola, sia a

scuola in atrio coi dovuti adattamenti, specificamente connesso al modulo di scienze del PON FSE (Fondo Sociale Europeo) 'Solar System' realizzato a inizio 2018;

- Dipartimento di biologia: percorsi su alimentazione sana e stili di vita sostenibili in collaborazione con associazione Assfron (https://www.scuolasenzafrontiere.net/) e medici

pediatri dell’azienda sanitaria locale. Nel 2016 redazione di una Carta di Mezzolombardo scritta dagli studenti del Martini sugli stili di vita sostenibili: https://goo.gl/LgTCKD e

sottoscritta da centinaia di cittadini trentini.


Il progetto B2 è mirato ai trienni tecnici, al Martini quello economico e quello tecnologico, specificamente:

- amministrazione, finanza e marketing (ricalibrato in ottica AFM/ALI: rispetto al quadro standard vi è un potenziamento orario delle lingue - con ausilio di madrelingua - e informatica, la disciplina CLIL di marketing & strategy in forte continuum di connessione tra scuola e aziende);

- logistica e trasporti e conduzione del mezzo aereo.

Rispetto alla interdisciplinarietà di queste ultime due specializzazioni del tecnologico, si è costruita una progettualità strutturata, a cavallo tra diverse materie, in modo tale che sia 'usabile' negli anni successivi e in entrambe le branche.

Si citi un esempio per tutti: la modellazione fisica della distribuzione del peso nei carichi per trasporto navale, aereo, terrestre su gomma.

Questa sezione di progetto consiste nella modellazione di diversi tipi di unità di carico di peso differente (simulato per mezzo di diversi livelli di riempimento) e nella loro distribuzione su diversi tipi di trasporti. E’ così possibile osservare gli effetti positivi e negativi di diversi modelli di disposizione dei carichi sui mezzi.

Visori ottici per la simulazione di volo e droni per scienza della navigazione, schede di programmazione e sensori per l’elettronica, tablet Pc per gli esperti in finanza completano e  danno idea di una forte ricchezza di spunti, attività, laboratori permanenti molto progettuali e calati nelle realtà del mondo produttivo.