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stuIl compito di una scuola è quello di coltivare i talenti di ogni studente, supportandolo se occorre o semplicemente valorizzandolo affinché li faccia fiorire. Ogni studente ha la responsabilità di non sprecare i propri talenti. Quando si dà il meglio di sé stessi, si sperimen­ta la soddisfazione e la gioia della realizzazio­ne personale. Accade nella vita così come in ogni suo ambito: nel mondo dello sport e in quello artistico, nel sociale e nella politica, nel lavoro e nello studio. A beneficiarne, poi, è tut­ta la Comunità. E, quindi, che all'Istituto Mar­tini tre studenti abbiano conseguito risultati brillanti all'esame di Stato è motivo di soddi­sfazione per tutti.
Abbiamo chiesto a Gabriele Purin diplomatosi con 100 e lode all'indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing e alle due studentesse del Liceo economico sociale, Arxhenda Duriqi e Aurora Tasin, diplomatesi con 100, di confron­tarsi con queste domande:
Come hai affrontato l'esame di stato?
Gabriele: Con serenità. Mentalmente ero in ot­time condizioni e la motivazione a voler rag­giungere il massimo dei voti era grande. I due momenti di maggior tensione sono stati l'attesa degli esiti delle prove scritte e la prova orale. Ho apprezzato la nuova formula dell'esame che premia più le competenze di uno studente che non l'insieme di nozioni imparate.
Arxhenda: Non miravo al massimo dei voti, ma semplicemente a un voto che rispecchiasse il mio percorso e premiasse la costanza con cui ho sempre studiato. Posso garantire che ad es­sere premiata non è stata solo la performance all'esame, ma anche l'impegno profuso nel cor­so degli anni.
Aurora: La riforma dell'esame ha portato con sé molte novità. Solo a gennaio abbiamo ricevu­to indicazioni certe sulle prove scritte e a mag­gio su quella orale.
Questo mi ha spiazzato, abituata come sono a programmare ogni virgola. In realtà è stata l'occasione per scoprirmi capace di affrontare prove diverse da quelle tradizionali, grazie alle conoscenze e competenze acquisite negli anni, esattamente come accade nella realtà.
Quali scelte hai fatto per il tuo prossimo futuro?
Gabriele: Frequenterò il corso di Economia e Management a Trento e continuerò a collabo­rare con Trentino Eventi allo sviluppo di un'in­teressante idea imprenditoriale.
Arxhenda: Sicuramente proseguirò gli studi, probabilmente in ambito giuridico o sociale. Aurora: Mi sto preparando ad affrontare il test di ingresso per Giurisprudenza. È al diritto, in­fatti, che mi sono particolarmente appassionata in questi anni.
Quale eredità ti hanno lasciato i cinque anni trascorsi al Martini?
Gabriele: Una ricchezza di rapporti che mi hanno fatto crescere ed allargare gli orizzonti. Un bellissimo ricordo delle numerose attività sportive che ho praticato e del mio coinvolgi­mento nell'Istituzione come Rappresentante degli studenti.
Arxhenda: La convinzione d'aver fatto la scelta giusta a 14 anni e la gratitudine verso i profes­sori che mi hanno spronata a tirare fuori il me­glio di me stessa.
Aurora: La capacità di riconoscere i miei punti di forza e ad affrontare serenamente ostacoli e problemi