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FOTO SEI DIPLOMATE DIURNO ridottaRicominciamo il nuovo anno scolastico congratulandoci con le otto studentesse che hanno dato lustro al Martini diplomandosi con il massimo dei voti. Si tratta di Maria Luisa Mazzoni che ha meritato anche la lode, Sara Viola e Michela Malpaga, tutte e tre della quinta Liceo scientifico opzione scienze applicate. E, poi, di Caterina Ossanna di 5 AFM, Martina Albuzzi di 5 LES e Arianna Rossi di 5 LIS A. E, ancora, di Gabriela Ciobanu e Hanna Teren, entrambe della quinta AFM serale.

Il COVID non ha affievolito il loro impegno e la loro determinazione a raggiungere un risultato brillante a coronamento dei cinque anni di studio. Auguriamo loro di affrontare con altrettanta dedizione gli studi universitari o la loro prima esperienza lavorativa, perché – come diceva Mounier – “Lavorare è fare un uomo al tempo stesso che una cosa”. Ovvero prendendo sul serio lo studio o il lavoro, uno accresce anche la propria umanità.

Quest’estate abbiamo chiesto loro di confrontarsi con queste domande:

COME HAI AFFRONTATO LA PREPARAZIONE ALL’ESAME DI STATO IN QUESTO ANNO SCOLASTICO SENZA PRECEDENTI?

Maria Luisa: Sinceramente ho avuto momenti di insicurezza, ma ho cercato di organizzare lo studio in modo da essere produttiva quotidianamente mantenendo un ritmo costante, in modo da coprire tutto il programma svolto durante l’anno.

Sara: Con serenità, senza particolari aspettative sulla valutazione finale, fiduciosa e consapevole dell’impegno mostrato durante i cinque anni di liceo. L’incertezza sulla configurazione dell’Esame di Stato non ha cambiato la mia mentalità: cercare di fare il massimo possibile ogni volta.

Michela: Ho mantenuto un impegno costante durante tutto l’anno scolastico. Ho cercato di adattarmi fin da subito alla didattica online, grazie alla quale si sono potute continuare le lezioni giornaliere. In questo modo, è bastato ripetere ogni argomento affrontato per farmi tornare alla memoria quanto svolto durante l’anno scolastico.

Caterina: Personalmente, seguendo le lezioni online con costanza ed impegno e approfondendo gli argomenti con studio individuale sono riuscita ad affrontare l'esame di stato al meglio.

Martina: Devo ammettere che in molte occasioni ho riscontrato difficoltà di concentrazione e di motivazione, ma nella maggior parte dei casi sono riuscita a risolvere il problema essendo più attiva durante le lezioni. Fare spesso domande e partecipare alle discussioni, per esempio, mi ha aiutato nell’apprendimento, sia in classe sia nello studio individuale. Lo studio riveste sì un ruolo fondamentale, ma la partecipazione, la curiosità e la voglia di fare sono la chiave del successo scolastico.

Arianna: In preparazione all’esame di stato ho ovviamente prestato molta attenzione alle lezioni fatte in modalità online e, soprattutto, ai consigli dei professori, che sono riusciti a supportarci nel migliore dei modi, nonostante la distanza. Per quanto riguarda le materie d’esame, ho ripassato tutti gli argomenti grazie ai riassunti fatti durante l’anno. In generale credo di aver affrontato la preparazione all’esame in maniera abbastanza tranquilla, soprattutto per il fatto che, svolgendo le lezioni da casa, avevo più tempo per studiare e organizzare il lavoro.

COME HAI CONSIDERATO LA SOLUZIONE DEL MINISTERO DI RIDURRE L'ESAME AL SOLO ORALE E DI FARVELO SOSTENERE IN PRESENZA?

Maria Luisa: Fare la maturità in presenza è stata la scelta migliore perché in una situazione carica di emozioni come quella di un esame, la vicinanza dei propri professori ha dato un livello di rassicurazione che una videochiamata non avrebbe garantito. Dato il lungo periodo passato a casa, senza provare “l’ansia da verifica” non so come avrei reagito ad una prima e seconda prova scritta, quindi fare solo l’orale è stata la soluzione più idonea, anche se la valutazione dipendeva esclusivamente da una prestazione.

Sara: Dal punto di vista della preparazione individuale, la singola interrogazione non ha stravolto la quantità di materiale da sapere e il metodo di studio. Certo, avrei preferito svolgere tre prove distinte affinché non fosse un unico orale a valutare le competenze acquisite nel giro di ben cinque anni.

Michela: A conti fatti, penso che il ministero abbia trovato un giusto compresso tra le necessità del peculiare periodo trascorso, tutt’ora presente, e una giusta modalità nel valutare la preparazione di noi maturandi. Anche se avrei apprezzato una maggiore tempestività nell’informare noi studenti riguardo all’esame che avremmo dovuto sostenere da lì a poco. Ho apprezzato l’opportunità di sostenere l’orale in presenza, in modo da completare un percorso di studi nella maniera più normale possibile.

Caterina: Sono stata molto contenta della decisione presa dal Ministero in quanto ritengo che anche solamente con un esame orale si riesca a valutare le competenze raggiunte da uno studente. Farlo in presenza è stata sicuramente una scelta positiva per dare la possibilità a noi studenti di terminare al meglio questo percorso di studi.

Martina: Sono stata molto contenta che l’esame si sia svolto in presenza, anche se ridotto al solo orale. Ho avuto così la possibilità di rivedere parte dei miei amici e professori e di sostenere il primo vero esame importante della mia vita come si deve.

Arianna: Personalmente ho condiviso la scelta di svolgere l’esame in presenza, perché un esame fatto online, a mio parere, non sarebbe stato un vero esame. Ho ritenuto positiva anche la proposta di svolgere solo l’orale, in quanto la didattica a distanza, se pur valida, non sarebbe stata in grado di prepararci al meglio per affrontare gli scritti, soprattutto la seconda prova. L’unica critica che potrei avanzare nei confronti di questa soluzione sta nel fatto di essere stata comunicata troppo tardi, in quanto le modalità di svolgimento dell’esame sono state rese note con chiarezza solo qualche settimana prima della fine dell’anno scolastico.

COS'HAI PROGRAMMATO PER IL TUO PROSSIMO FUTURO?

Maria Luisa: Per quanto riguarda il mio futuro, mi sono tenuta aperte varie strade, che sono ingegneria biomedica, informatica e industriale e, prima tra tutte, medicina. Il mio sogno, però, sarebbe quello di entrare alla MEDTEC, un corso in lingua inglese che combina ingegneria biomedica e medicina.

Sara: Proseguirò con gli studi nell’ambito scientifico; al momento sono indecisa tra i corsi di Biotecnologie e Medicina Veterinaria.

Michela: Di certo continuerò la mia carriera scolastica, optando per l’ambito sanitario oppure economico.

Caterina: A settembre inizierò l'Università di economia a Trento, indirizzo Amministrazione aziendale e diritto per poter diventare, un giorno, una commercialista.

Martina: A settembre studierò alla Facoltà di Giurisprudenza di Trento, per perseguire il mio sogno di diventare avvocato. Oltre allo studio, dedicherò il mio tempo libero allo sport, che ricopre un ruolo importante nella mia vita, e al lavoro per garantirmi una certa indipendenza economica. Inoltre, mi piacerebbe diventare un'attivista vegan, che diffonde consapevolezza sulla crudeltà subita dagli animali e sull’effetto che l'allevamento intensivo ha sul nostro pianeta.

Arianna: Per quanto riguarda il mio futuro, ho deciso di continuare gli studi. Il prossimo anno frequenterò il corso di ingegneria per l’ambiente e il territorio presso l’Università degli studi di Trento.  

QUALE RICORDO TI PORTERAI APPRESSO DEGLI ANNI TRASCORSI AL MARTINI?

Maria Luisa: Tra i tanti ricordi, ci tengo a sottolineare l’opportunità che mi è stata offerta dalle professoresse del dipartimento di tedesco di partecipare alla selezione “Deutschland Plus”, che offriva una borsa di studio per un soggiorno linguistico nelle città di Dresda e Berlino.

Sara: Le amicizie con cui ho condiviso il percorso di studio e gli insegnati a cui sarò sempre grata per la fiducia datami.

Michela: Porterò con me tanti piccoli momenti, vissuti tra i banchi di classe e non. Durante questi anni trascorsi al Martini, ho avuto la possibilità di porre le basi per il mio futuro, coltivare nuove amicizie e, in generale, crescere come persona.

Caterina: Ricorderò sicuramente questa scuola per le numerose esperienze che mi ha permesso di fare e la consiglio in quanto è sempre all'avanguardia e pronta ad aggiornarsi e ad adattarsi a qualsiasi situazione, come è successo durante la situazione di emergenza Covid-19.

Martina: Sicuramente le persone, i professori e, in particolar modo, i miei compagni di classe con cui ho condiviso 5 anni meravigliosi. Mi ricorderò i momenti speciali vissuti insieme (come quando abbiamo addobbato l'albero di Natale in classe), i viaggi di istruzione, l'ansia prima delle verifiche, le risate con i proff. e le diverse esperienze di stage, che mi hanno fatto crescere come persona e fatto avvicinare al mondo del lavoro.  

Arianna: Gli anni trascorsi al Martini sono stati per me molto positivi. Mi sono sempre trovata bene sia con i professori che con l’istituto in generale. Ma soprattutto mi sono trovata bene con i compagni di classe, in quanto, negli ultimi anni di liceo abbiamo legato molto. Assieme abbiamo trascorso momenti indimenticabili, sia dentro che fuori dall’ambiente scolastico e credo che il mio ricordo più bello delle superiori sia proprio questo: l’essere stata parte di un gruppo unito, che ha contribuito a rendere migliore la vita scolastica.


 

Speriamo che questi racconti aiutino le studentesse (e soprattutto gli studenti!) delle nuove quinte ad affrontare con entusiasmo l’ultimo anno affinché anche l’esame di stato 2021 ci regali altrettante soddisfazioni.